4 interessanti esempi di whistleblowing sul posto di lavoro

BY: ComplyLog IT|marzo 22, 2022|whistleblowing

La Direttiva UE sul whistleblowing, entrata in vigore nel 2019, sarà adottata da tutti gli Stati membri entro dicembre 2021, definendo una stretta scadenza di conformità per imprese, agenzie governative e Comuni. Le organizzazioni con più di 50 dipendenti sono ora tenute a istituire sistemi interni di whistleblowing per consentire al personale di denunciare le attività illecite e i comportamenti non etici sul lavoro. 

La direttiva è volta a garantire che coloro che denunciano volontariamente presunti illeciti non siano soggetti a ritorsione da parte della loro organizzazione o dei loro colleghi. Inoltre, ha lo scopo di standardizzare la segnalazione delle violazioni del diritto UE da parte dei dipendenti. Per approfondire il whistleblowing e i suoi benefici, consideriamo di seguito alcuni casi di whistleblowing sul posto di lavoro e come sono stati gestiti.

4 esempi di whistleblowing sul posto di lavoro

Telia

L’operatore di telecomunicazioni svedese Telia ha sviluppato il proprio sistema interno di whistleblowing, la linea Speak-Up, nel 2014. In un anno, il sistema ha ricevuto 92 denunce di “sospetti incidenti di conflitto d’interessi, corruzione, appropriazione indebita, frodi negli appalti e questioni di risorse umane”.

La promozione di una cultura aziendale incentrata sull’etica e l’integrità ha fornito risultati straordinari per Telia nei primi dodici mesi. La linea Speak-Up ha rivelato un’attività potenzialmente fraudolenta che coinvolgeva un ex alto dirigente, relazioni esterne correlate a un guadagno personale che erano state strette “in violazione dei processi standard di appalto, forse per sostenere l’appropriazione indebita di fondi”, nonché diverse violazioni del codice etico e di condotta dell’azienda.

Michaela Ahlberg, Chief Ethics and Compliance Officer di Telia, ha commentato che è importante coinvolgere i dipendenti per poter godere di tutti i benefici offerti da un sistema di whistleblowing:

“I dipendenti e le parti interessate devono avere fiducia nel sistema per presentare la denuncia. Sensibilizziamo continuamente a riguardo, e comunichiamo con trasparenza per mantenere il massimo livello di fiducia all’interno dell’organizzazione”.

LuxLeaks

Nel 2014, Antoine Deltour ha fatto trapelare dei documenti del suo datore di lavoro aiutando a smascherare circa 340 imprese che evadevano le tasse attraverso la creazione di strutture finanziarie complesse e l’ottenimento di decreti fiscali che permettevano l’uso di queste strutture all’interno del Lussemburgo. In tal modo, miliardi di euro venivano fatti passare attraverso il Granducato, con alcune organizzazioni che pagavano meno dell’1% di tasse sui loro profitti.

Deltour ha scaricato le prove e le ha passate a un giornalista francese, Edouard Perrin, che ha riportato la fuga di notizie in televisione.

Lo studio contabile che impiegava Deltour gli ha fatto causa per aver fatto trapelare i documenti, e nel 2014 Deltour è stato condanno a una pena sospesa di sei mesi e una multa di 1.500 euro. Tuttavia, nel 2015 il Parlamento europeo gli ha conferito il Premio del Cittadino Europeo a titolo di riconoscimento delle sue rivelazioni. Nel 2018 la sua condanna è stata annullata e Deltour è stato ufficialmente riconosciuto come denunciante di illecito (“whistleblower”).

Il caso LuxLeaks è un primo esempio di ritorsione, e uno dei fattori scatenanti che ha innescato l’istituzione di leggi più severe sul whistleblowing nell’UE e la Direttiva sul whistleblowing. È stato direttamente citato dalla Commissione europea come uno dei motivi per cui coloro che rivelano attività illecite devono essere tutelati dalla Direttiva UE sul whistleblowing.

Scandalo alla presidenza UE del ministero degli affari esteri slovacco  

Nel 2016, l’impiegata del ministero degli esteri slovacco Zuzana Hlávková ha denunciato pubblicamente una frode degli appalti. Ha riferito di aver subito pressioni atte ad evitare le corrette procedure di pubblico appalto nel suo ruolo di organizzatrice di eventi per la presidenza slovacca dell’UE.

Hlávková ha affermato che le era stato detto di lavorare con un’agenzia legata allo Smer, il partito al potere. Inoltre, ha riferito ai giornalisti che il governo aveva sovrastimato il costo effettivo di un concerto tenuto per segnare l’inizio della presidenza.

Hlávková e il suo collega Palo Szalai hanno lasciato il ministero degli esteri slovacco per via dell’incidente, e il governo slovacco ha inquadrato le rivelazioni come un attacco alla sua presidenza dell’Unione europea. Hlávková lavora attualmente presso con Transparency International per sostenere i denuncianti di illeciti.

Danske Bank

Il banchiere britannico Howard Wilkinson ha messo allo scoperto un giro di riciclaggio di 200 miliardi di euro che passava attraverso la filiale della Danske Bank di Tallinn, Estonia, tra il 2007 e il 2015. Si trattava di pagamenti effettuati attraverso la filiale da conti di non residenti con sede in Russia, Cipro e Regno Unito. Molti dei bonifici provenivano da società di comodo e venivano poi inoltrati a destinatari in più di 150 paesi diversi.

Wilkinson, che era il responsabile trading della Danske Bank nei paesi baltici, ha scoperto che conti etichettati come “dormienti” in realtà effettuavano transazioni di milioni di euro al giorno, e ha fatto la soffiata nel 2014, dopo aver capito cosa stava succedendo all’interno dell’organizzazione. Tuttavia, sostiene che la banca lo ha ignorato, e che lo scandalo è diventato di dominio pubblico solo quattro anni dopo, quando il nome di Wilkinson è stato illegalmente divulgato a un giornale estone contro la sua volontà.

Wilkinson ha testimoniato al parlamento danese nel 2018 nel quadro di un’indagine che ha portato alla chiusura della filiale di Tallinn e all’arresto di dieci dipendenti.

Wilkinson ha riferito al Parlamento europeo che “poiché la banca non ha intrapreso un’adeguata azione correttiva alla luce delle mie preoccupazioni documentate e comprovate, ritengo di essere stato costretto a dimettermi. Mi risulta che si tratti di “dimissioni costruttive””.

Inoltre, sostiene che l’accordo di non divulgazione (NDA) “altamente restrittivo” da lui firmato ha limitato la sua possibilità di interagire con le forze dell’ordine, accusando la Danske Bank di discriminazione:

“La fuga di notizie sulla mia identità e la perdita della mia privacy costituiscono un atto di ritorsione. La Banca sapeva chi ero, in base alle mie rivelazioni interne. La Banca aveva l’obbligo di proteggere la mia identità.”

Come gestire le segnalazioni di presunti illeciti

La Direttiva UE sul whistleblowing stabilisce come gli individui debbano segnalare le loro preoccupazioni, quali canali di whistleblowing debbano utilizzare e come le organizzazioni debbano rispondere alle segnalazioni.

Segnalare un presunto illecito

Chi segnala un presento illecito deve avere “ragionevoli motivi per credere che le informazioni sulle violazioni segnalate siano vere al momento della segnalazione”. Devono quindi trasmettere la loro segnalazione attraverso uno dei canali di whistleblowing messi a disposizione nella loro organizzazione, che dovrebbe consentire loro di effettuare la denuncia per iscritto, oralmente o in entrambe le modalità.  

I denuncianti dovrebbero poter agire a titolo riservato, fornendo quanti più dettagli possibili per permettere all’organizzazione di indagare in maniera approfondita. Tali dettagli devono includere la natura del reclamo (ad esempio frode, riciclaggio di denaro, problemi di sicurezza, e così via).

Esempi di canali di segnalazione sono:

  • Una linea telefonica dedicata
  • Un incontro di persona
  • Una casella postale presso l’ufficio
  • Un indirizzo e-mail dedicato
  • Un portale online per il whistleblowing come IntegrityLog

I vantaggi dell’utilizzo di un portale di segnalazione online sono numerosi. Consente di garantire la riservatezza e l’anonimato, se necessario. È conforme al GDPR in termini di trattamento dei dati, è accessibile da qualsiasi luogo e non richiede la presenza costante di personale con professionisti formati, a differenza, ad esempio, di una linea telefonica.

Rispondere a una segnalazione

L’organizzazione deve garantire la disponibilità di una persona o di un dipartimento competente e imparziale, incaricato di ricevere le segnalazioni e di indagare a riguardo. Si può trattare dello stesso individuo o dipartimento, o di due parti separate.  

Questi devono confermare di avere ricevuto la segnalazione entro sette giorni, e fornire un feedback sull’indagine entro tre mesi da tale conferma.

Utilizzando un sistema online come IntegrityLog è possibile visualizzare a colpo d’occhio lo stato di avanzamento di tutte le segnalazioni sul dashboard intuitivo, oltre a ricevere notifiche quando le scadenze sono prossime. Questo ti aiuta a garantire la conformità in ogni momento.

La parte che indaga deve rimanere in contatto con il denunciante nel caso in cui abbia bisogno di ulteriori informazioni. Tale parte deve inoltre mantenere riservata l’identità del denunciante, così come l’identità di qualsiasi altro individuo menzionato nella segnalazione, sia che si tratti di sostenitori del denunciante che di soggetti denunciati.

Inoltre, dovrebbe essere offerta una formazione e altre misure atte a proteggere il denunciante e la sua famiglia e sostenitori da ritorsioni derivanti dalla segnalazione.


Cosa può essere considerato ritorsione? 

La Direttiva UE sul whistleblowing richiede agli Stati membri di mettere in atto sanzioni dissuasive per aiutare a prevenire le ritorsioni contro i denuncianti da parte di organizzazioni o individui. La direttiva stabilisce una lista di azioni che potrebbero essere considerate ritorsive.

Esse includono:

  • Licenziamento, sospensione, retrocessione, mancata promozione, mancato passaggio da contratto a tempo determinato a contratto a tempo indeterminato quando ciò sarebbe dovuto accadere in base alle aspettative
  • Mancato rinnovo o interruzione di contratto a tempo determinato, ad esempio di un contratto interinale, o di altri contratti per beni o servizi
  • Cambiamenti delle condizioni di lavoro, per esempio del luogo di lavoro, dell’orario di lavoro o delle mansioni, o riduzione dello stipendio
  • Azione disciplinare, rimprovero o imposizione di qualsiasi tipo di sanzione
  • Fornire una valutazione negativa delle prestazioni sul lavoro o una referenza negativa
  • Negare l’accesso alla formazione
  • Qualsiasi tipo di molestia o intimidazione, ostracismo o coercizione
  • Trattamento ingiusto, discriminatorio o diventare oggetto di lamentele personali
  • Qualsiasi tipo di danno causato alla reputazione, all’onorabilità, alle finanze o alle prospettive di lavoro future
  • Inserimento in lista nera all’interno di un’organizzazione, settore o industria
  • Revoca di permesso o licenza
  • Rinvio psichiatrico o medico

Domande frequenti

Il whistleblowing è riservato?

È necessario mantenere la riservatezza del denunciante, così come di chiunque sia menzionato nella sua segnalazione. Potrebbe trattarsi di colleghi che hanno aiutato o sostenuto il denunciante nell’effettuare la segnalazione. O potrebbe essere il nome di una persona accusata di avere violato la legge.

Dovresti promuovere il whistleblowing nella tua organizzazione?

Una cultura aziendale che promuove il whistleblowing ispira fiducia nella forza lavoro. Dimostra che l’azienda è dedicata all’interesse pubblico, alla salute pubblica, al suo personale, e che vuole continuamente crescere e migliorare i suoi sistemi. Protegge da violazioni legali e della sicurezza, che potrebbero portare a condizioni non sicure e danni al morale. Elimina la paura di farsi avanti, perché la direzione promette di ascoltare, agire e proteggere coloro che fanno luce sugli illeciti all’interno dell’organizzazione.

Conclusione

Chiunque in un’organizzazione dovrebbe sentirsi sicuro nel segnalare presunti illeciti, senza preoccuparsi di subire errori giudiziari e altri danni. Che si tratti di una frode governativa o di una società privata che ricicla denaro, ogni lavoratore dell’UE dovrebbe essere trattato allo stesso modo quando intende denunciare una violazione del diritto dell’Unione.

Purtroppo, vi sono stati molti esempi di whistleblowing sul posto di lavoro, in passato, in cui i denuncianti hanno avuto problemi. Questi sono i tipi di incidenti che hanno ispirato la Direttiva UE sul whistleblowing, mirata a proteggere coloro che fanno la cosa giusta e che avvertono le persone al potere delle irregolarità che si verificano. Come si è visto nell’esempio di Telia, quando un’azienda si fa avanti e incoraggia attivamente il whistleblowing, è in grado di agire immediatamente e rendere il posto di lavoro un ambiente più sicuro e gradevole per tutti.

L’utilizzo di un portale di whistleblowing online come IntegrityLog aiuta questo processo a funzionare senza intoppi, in modo efficiente e nel rispetto della legge. Richiedi una demo oggi stesso per scoprire come IntegrityLog potrebbe trasformare la tua organizzazione.

 

Bibliografia e approfondimenti

 

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